▶
#301743 Filosofia

Lo spirito contro la ragione e altri scritti.

Autore
CuratoreTraduzione di Claudiana Fumagalli. Prefazione di Marcel Jouhandeau.
EditoreMedusa Edizioni.
Data di pubbl.
Dettagli cm.12x15, pp.130, brossura con bandelle. Collana Le Api,30.
Abstract“Nato il 10 agosto 1900 a Parigi da genitori parigini, il che gli permette di avere l’aria slava. Liceo, Sorbona, facoltà di diritto. Servizio militare fino alla fine del 1923, da qui l’impressione di vivere veramente soltanto dopo alcuni mesi. Non è stato né in Tibet, né in Groenlandia e neppure in America, ma i viaggi non fatti in superficie ha cercato di farli nel profondo. Così può vantarsi di conoscere bene certe strade e i loro alberghi di giorno e di notte. Ha orrore di tutti gli estetismi, sia che si tratti di quello di Oxford e dei pantaloni larghi, sia di quelli dei rimorsi di cinema con le loro case di traverso, quello dei negri e del jazz, delle sale da ballo e dei pianoforti, ecc. Per i romanzi futuri vorrebbe trovare personaggi così nudi, viventi come i coltelli e le forchette che rappresentavano gli uomini e le donne nelle storie destinate a rimanere inedite ma che lui raccontava quand’era bambino. Aveva iniziato le ricerche per una tesi di dottorato in lettere su “Diderot romanziere” quando, con Marcel Arland, Jacques Baron, Georges Limbour, Max Morise, Roger Vitrac, fondò una rivista, “Aventure”, che gli fece dimenticare l’ottocento e il novecento. Fu allora che conobbe Louis Aragon, André Breton, Paul Éluard, Philippe Soupault, Tristan Tzara e un giorno, davanti a un quadro di Giorgio de Chirico, ebbe la visione di un mondo nuovo. Trascurò definitivamente il vecchio granaio logico-realista, capendo che era da vigliacchi rinchiudersi in una mediocrità ragionevole e che, nei veri poeti, non trovava né giochi di parole, né giochi d'immagini, ma li amava – e fra tutti in particolare Rimbaud e Lautréamont – per il loro potere liberatorio. Ha partecipato alle prime esperienze ipnotiche da cui André Breton trasse spunti per il suo “Manifesto del Surrealismo”. Ha quindi potuto constatare di persona che il surrealismo era il meno letterario e il più disinteressato dei movimenti e, persuaso che non c'è vita morale possibile per chi non è docile a seguire le vie sotterranee o si rifiuta di riconoscere la realtà delle forze oscure, ha deciso una volta per tutte e col rischio di passare per un Don Chisciotte, un arrivista o un pazzo, di cercare, attraverso le sue azioni e gli scritti, di abbattere le barriere che limitano l'uomo e non lo sostengono” (Dall’“Autobiografia” di René Crevel). Prefazione di Marcel Jouhandeau.
EAN9788876983627
CondizioniNuovo
EUR 13.50
-37%
EUR 8.50
#3017432 copie
Aggiungi al Carrello

Vedi anche...

9788876983634-Scritti d'arte.
Scritti d'arte.
Ediz.Medusa
2017, cm.14x22, pp.90, brossura con sopracop.fig.a col. Collana Le Porpore,110.
Nuovo
#256779Ultima copia
€ 13.00 € 11.00

Visualizzati di recente...

9788876869808-Della scienza et dell'arte del ben regolare le acque.
Della scienza et dell'arte del ben regolare le acque.
Panini
2000, cm.21x30, pp.909, 294 illustrazioni in bianco e nero. legatura editoriale cartonata, sopraccoperta figurata a colori. Collana Testi.Ist.di Studi Rinascimentali. Ferrara.
Nuovo
#51226Disponibile
€ 154.94 € 75.00
Mille mobili emiliani (L'arredo domestico in Emilia-Romagna dal sec. XVI al sec.
Mille mobili emiliani (L'arredo domestico in Emilia-Romagna dal sec. XVI al sec. XIX).
Artioli Ed.
1980, cm.25x34, pp.286, ill.a colori. legatura editoriale, sopraccoperta figurata a colori.
Usato, molto buono
#285097Ultima copia
€ 37.00
SPESE DI SPEDIZIONE GRATIS
PER IMPORTI SUPERIORI A
35 € IN ITALIA